Epicondilite: cos’è e come si tratta efficacemente con fisioterapia, onde d’urto ed esercizi
L’epicondilite, comunemente conosciuta come gomito del tennista, è una delle cause più frequenti di dolore al gomito. Non colpisce solo gli sportivi, ma anche lavoratori manuali, persone che usano molto il mouse o svolgono attività ripetitive con l’arto superiore.
Si tratta di una condizione dolorosa che può diventare limitante nella vita quotidiana se non affrontata con un trattamento adeguato.
Cos’è l’epicondilite
L’epicondilite è una tendinopatia che interessa i tendini dei muscoli estensori dell’avambraccio, i quali si inseriscono sull’epicondilo laterale del gomito.
Contrariamente a quanto si pensi, non è sempre un’infiammazione acuta, ma spesso una degenerazione del tessuto tendineo dovuta a:
sovraccarico funzionale ,movimenti ripetitivi , posture scorrette prolungati carichi non adeguati alle capacità del tendine
I sintomi più comuni sono:
dolore localizzato sul lato esterno del gomito dolore che aumenta stringendo oggetti o durante movimenti di presa perdita di forza fastidio persistente anche a riposo nei casi più avanzati
Il trattamento dell’epicondilite non dovrebbe limitarsi al solo controllo del dolore, ma puntare al recupero funzionale del tendine e dell’intero arto superiore.
Un approccio efficace si basa sull’integrazione di:
onde d’urto focali, esercizi terapeutici, tecniche manuali e fisioterapiche
Onde d’urto focali: quando e perché usarle
Le onde d’urto focali rappresentano oggi uno dei trattamenti più efficaci per le epicondiliti croniche o resistenti.
I loro principali benefici sono:
stimolazione della rigenerazione tendinea, aumento della vascolarizzazione locale, riduzione del dolore e riattivazione dei processi di guarigione biologica
Il trattamento è non invasivo, mirato e supportato da evidenze scientifiche, soprattutto nei casi in cui il dolore persiste da mesi.
Esercizi terapeutici: il cuore del recupero
Gli esercizi specifici sono fondamentali per il successo del trattamento e per prevenire le recidive.
Il programma riabilitativo può includere:
esercizi eccentrici e isometrici per i muscoli estensori , rinforzo progressivo dell’avambraccio, esercizi di controllo motorio, lavoro su spalla e polso per ridurre il sovraccarico sul gomito
Gli esercizi devono essere personalizzati, dosati e progressivi, in base allo stadio della patologia e alle attività del paziente.
Tecniche manuali: trattamento globale del gomito e dell’arto superiore
Le tecniche manuali permettono di agire non solo sul gomito, ma su tutte le strutture coinvolte nel sovraccarico.
Possono comprendere:
mobilizzazioni articolari del gomito e del polso , trattamento dei tessuti molli, tecniche miofasciali sull’avambraccio, lavoro sulla catena funzionale dell’arto superiore
Questo approccio migliora la mobilità, riduce le tensioni e prepara il tessuto al lavoro attivo.
Quanto dura il trattamento?
La durata del percorso varia in base a:
cronicità del problema ,carichi lavorativi o sportivi, risposta individuale al trattamento.
In genere, con un percorso ben strutturato, i miglioramenti sono evidenti già nelle prime settimane, con un recupero funzionale progressivo.
Conclusioni
L’epicondilite è una condizione fastidiosa ma curabile, se affrontata con il giusto approccio.
La combinazione di onde d’urto focali, esercizi terapeutici e tecniche manuali rappresenta oggi una strategia efficace e sicura per ridurre il dolore, recuperare la funzione e prevenire le recidive.